Per quanto riguarda il Sole riusciamo a capire quale zona del disco
sta effettivamente emettendo un dato impulso perchè, essendo un oggetto vicino, ha
dimensioni angolari rilevanti; i quasar sono invece lontanissimi e hanno diametri angolari
piccolissimi, perciò non si riesce a vedere da che zona della superficie gli impulsi
vengono emessi. Riprendendo il parallelo con il Sole, immaginiamo che un quasar di un anno
luce di raggio emetta contemporaneamente da tutti i punti della sua superficie un ultimo
impulso elettromagnetico e improvvisamente si spenga. Date le ridottissime dimensioni
angolari noi non riusciremmo a cogliere il progressivo spegnimento della superficie, come
avverrebbe per il Sole: riceveremmo invece un unico impulso della durata di un anno e poi
vedremmo l'oggetto spegnersi di colpo. Supponendo che il quasar abbia forma sferica, o
quanto meno regolare, la durata di ogni impulso riesce a fornirci misure molto precise e
valide.
TORNA ALLA PAGINA DELLA COSMOLOGIA
TORNA ALLA PAGINA DELLA SCIENZA